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PCI Pesaro Urbino: “Con Gambini affonda il campo largo”

La riflessione del Partito Comunista Federazione di Pesaro e Urbino. L'appello alla parte del PD che non si riconosce nell'attuale dirigenza

maurizio gambini sindaco urbinoPESARO – “La vittoria e la conseguente elezione a presidente della Provincia di Pesaro-Urbino da parte del sindaco di Cagli Alberto Alessandri, esponente del centro destra, oltre a galvanizzare la destra provinciale e la sua ansia revanscista, spiega molto bene il caos esistente nel cosiddetto Campo Largo a livello nazionale e locale e, nello specifico, nel PD.

Si perde – continua la nota del Partito Comunista Federazione di Pesaro Urbino – perchè la destra è più forte, o perché si è incapaci, politicamente, di fare politica?

Avere consegnato la Provincia, oltre ai tanti comuni del pesarese e della Regione, alla destra, non dimostra che costoro abbiano una ragione in più, ma dimostra piuttosto che non si hanno ragioni.

Quale differenza ideologica, culturale, sociale, differenzia il PD dalla destra? Solo briciole e sottili distinguo, e non una politica antagonista e sociale nella discesa in campo per i diritti dei lavoratori, dei giovani, degli anziani, per la Sanità Pubblica, la Scuola Pubblica, per le esigenze del lavoro e per la progettualità del futuro dei giovani.

Il Caso di Maurizio Gambini 0candidato dal PD (non dalla sinistra) rende giustizia a chi parlava di connubi ed interessi che non riguardavano diritti ed interessi popolari, ma piuttosto altri progetti economici. Cosa accadrà ad esempio per Riceci, fatto uscire dalla porta? Rientrerà dalla finestra, magari travestito?

A questa deriva il PCI non si rassegna, e chiama tutti alla più grande vigilanza ed attenzione. Sappiamo bene che ampi settori del PD ripugnano queste pratiche e, noi vogliamo parlare con costoro.

Non basta più la seppur doverosa autocritica per 20 anni di errori devastanti compiuti dal PD, perché ormai sarebbe tardiva. C’è persino da augurarsi un “golpe” interno, che mandi a casa questi gruppi dirigenti e la loro politica antipopolare.

Il PCI rinnova pertanto l’appello a tutte le forze comuniste e socialiste di questo territorio, per una reale alternativa a questo falso bipolarismo, che sta da tempo affossando la nostra Provincia e la nostra Nazione”.

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