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Mobilità elettrica, la Regione Marche approva il piano

Installazione di colonnine di ricarica in tutta la regione Installazione di colonnine di ricarica in tutta la regione Installazione di colonnine di ricarica in tutta la regione Biancani - Installazione di colonnine di ricarica in tutta la regione

colonnine ricarica mobilità elettricaANCONA – Una rete regionale di ricarica con 350 punti accessibili al pubblico entro 3 anni. E’ uno dei principali obiettivi del Piano per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica, l’atto amministrativo approvato dall’Aula nelle scorse settimane, di cui è relatore il presidente della commissione ambiente Andrea Biancani.

«Un atto molto importante, che ci consente di sbloccare risorse significative – spiega Biancani – La mobilità elettrica rappresenta il futuro e avrà un ruolo fondamentale per far respirare le nostre città che soffrono livelli di inquinamento notevoli. Più auto elettriche significa migliore vivibilità dei centri urbani, tutela della qualità dell’aria, migliore qualità della vita per i cittadini».

Il Piano prevede da subito un programma di investimenti per 1 milione e 640 mila euro.                  Già in dirittura d’arrivo il primo step, ovvero il progetto “Rete di ricarica per i capoluoghi e i principali comuni costieri”. Prevede l’installazione di 24 colonnine, con due prese ciascuna, per un totale di 48 punti di ricarica.

I comuni coinvolti, oltre al capoluogo di regione, sono Pesaro, Senigallia, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Macerata, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto.

Le risorse saranno principalmente investite nella realizzazione delle infrastrutture, con quattro tipologie di intervento: colonnine di ricarica pubbliche in luoghi pubblici (parcheggi pubblici, aree adiacenti a stazioni di treni o di bus, poli di attrazione culturali e turistici); colonnine private, ma accessibili al pubblico (centri commerciali, strutture ricreative); colonnine private ad accesso privato (parcheggi di grandi imprese, cortili o garage di abitazioni private, sedi di aziende di trasporto pubblico); stazioni di carburante.

Il Piano è stato approvato aggiungendo tra i punti di ricarica che possono essere sostenuti anche quelli dedicati alle bici a pedalata assistita, in particolare in luoghi strategici come i nodi di scambio del trasporto pubblico locale, lungo le ciclabili o nelle ciclostazioni.

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