URBINO – Prosegue con un forte coinvolgimento politico e civico il ciclo di incontri “Urbino, Urbanistica e Architettura”, promosso da Urbino Rinasce – Città e Territorio, Verdi Sinistra, Partito Socialista Italiano, Sinistra per Urbino e Movimento 5 Stelle, con l’obiettivo di aprire un confronto ampio e partecipato sul futuro urbanistico della città.
Il settimo appuntamento si terrà giovedì 30 aprile 2026 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni – Giardino d’Inverno del Palazzo Ducale di Urbino.
Ospite dell’incontro sarà l’architetto Paolo Ceccarelli, tra i più autorevoli urbanisti italiani, già professore emerito dell’Università di Ferrara e presidente di ILAUd.
Ceccarelli ha maturato una lunga esperienza internazionale sui temi della pianificazione urbana, della rigenerazione delle città storiche e delle politiche territoriali sostenibili, collaborando anche con programmi UNESCO.
È stato inoltre redattore del Piano Strategico e del Piano di Gestione del sito UNESCO di Urbino (2013), contribuendo in modo significativo alla definizione delle linee di tutela e sviluppo della città.
Al centro dell’incontro, il tema “Nuove sfide per la città – La Urbino che vorrei”, una riflessione che intende mettere in discussione le scelte urbanistiche attuali e aprire una prospettiva alternativa, fondata su sostenibilità, qualità dello spazio pubblico, tutela del paesaggio e partecipazione dei cittadini. L’introduzione sarà affidata all’architetto Riccardo Feligiotti.
«Riteniamo fondamentale – dichiarano i promotori – restituire centralità al dibattito pubblico sull’urbanistica, contrastando scelte calate dall’alto e costruendo invece una visione condivisa della città.
Il Piano Urbanistico Generale rappresenta un passaggio decisivo per il futuro di Urbino: per questo è necessario aprire spazi reali di confronto, coinvolgendo competenze autorevoli e la cittadinanza».
Il ciclo di incontri si configura come un percorso politico e culturale alternativo, volto a elaborare proposte concrete per una Urbino più equa, sostenibile e capace di valorizzare il proprio straordinario patrimonio storico e ambientale.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza. Ingresso libero.