CARTOCETO – Riceviamo una segnalazione di un cittadino e domenica 15 settembre abbiamo verificato di persona lo stato del cimitero comunale della Pieve.
Entrando da uno degli ingressi (quello lato Cartoceto) si percepisce l’incuria dell’area con erbacce che crescono nelle zone di passaggio mentre l’erba alta invade anche gli spazi fra le tombe presenti nel prato.
Ci dirigiamo verso i vecchi padiglioni ma la situazione non cambia e l’incuria è evidente.
Ci dirigiamo poi nella zona vecchia al piano interrato in cui, per mancanza di nuovi loculi, si trovano le sepolture più recenti. Qui la situazione è indecorosa.
In quest’area, già oggetto di un recente nostro articolo, le famiglie sono obbligate a seppellire i loro cari nei vecchi loculi in attesa della realizzazione dei nuovi, e quindi provvedere successivamente al loro trasferimento, con tutto ciò che comporta.
Qui la situazione indecorosa va avanti da mesi (se non da anni): molti dei vecchi loculi si presentano svuotati con lapidi e vasi appoggiati alla rinfusa, ragnatele, polvere, cassette di plastica appoggiate. La sensazione è quella di un luogo praticamente abbandonato.
Ma negli ultimi mesi, come dicevamo, in questa area vi sono nuove sepolture e quindi anche maggiore affluenza di cittadini.
Sempre in questo corridoio un sistema di assi di legno (forse per dei lavori in corso?) si presenta senza nessuna segnalazione e quindi potenzialmente pericoloso.
Visitiamo poi la zona in cui tempo fa alcuni cittadini lamentavano la presenza massiccia del guano di piccioni che imbrattava tombe e pareti.
Notiamo che le persone si sono tutelate in autonomia: alcuni proprietari dei loculi hanno infatti installato su varie tombe dei sistemi di dissuasione per volatili.
Terminiamo la visita del cimitero passando per i padiglioni che sono protetti da una copertura in metallo e plexiglass. Anche qui le reti ombreggianti si presentano rotte. Il vento e il maltempo le hanno evidentemente strappate ma il loro stato è evidente e unito a tutto il resto, ci restituisce un quadro non troppo edificante.
Come ci fanno notare, occorrerebbe un po’ più di cura perché il cimitero custodisce la memoria e le spoglie delle famiglie di una comunità. Il culto dei morti è parte della cultura dei popoli ed è anche indice della loro civiltà.