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Impianto di accumulo a Carrara, il “NO” deciso dei cittadini

I residenti di Carrara hanno detto "no" alle ipotesi compensative per l'impianto di accumulo energetico BESS costituito da 186 container

carrara di fanoFANO – I cittadini di Carrara dicono “NO” ad ogni ipotesi di conciliazione proposta dalla ditta BESS Fano srl in merito alla realizzazione di un impianto di accumulo energetico composto da 186 container. I cittadini quindi intendono proseguire con il ricorso al TAR. Questo è quanto è emerso in modo chiaro e netto dall’ultima assemblea pubblica.

Nel corso dell’incontro il comune ha presentato l’ipotesi di conciliazione della ditta in questione che consisteva nell’erogazione di una somma di 800mila euro oppure il finanziamento e il coinvolgimento dei cittadini in una Comunità Energetica Rinnovabile.

Al termine del dibattito, i cittadini presenti, in modo unanime, hanno espresso parere contrario a qualsiasi accordo conciliativo con la società proponente.

Perché? I motivi sono diversi: perché non c’è fiducia nei confronti della società stessa che si presenta come società veicolo, priva di adeguata patrimonializzazione, con capitale sociale minimo, assenza di dipendenti e senza garanzie reali idonee a tutelare nel tempo la collettività.

Mancano inoltre le certezze sia dal punto di vista economico che giudirico che i benefici prospettati siano realmente erogati, le compensazioni risultano inadeguate rispetto all’impatto sul paesaggio, sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residente.

Il comitato ha quindi chiesto al comune di proseguire con il ricorso al TAR difendendo le ragioni del territorio, resistendo anche nei successivi gradi di giudizio, nel caso fosse necessario.

Se, nonostante tutteo l’impianto dovesse essere realizzato, i cittadini hanno chiesto al comune di far rispettare rigorosamente tutte le prescrizioni, controllare in modo stringente ogni fase del progetto, non consentire deroghe, attivarsi immediatamente in caso di inadempienze.

“I cittadini di Carrara – fanno sapere dal comitato – ribadiscono con forza che la loro posizione è chiara, unitaria e motivata: nessun accordo economico può compensare un’opera ritenuta inadeguata, impattante e calata dall’alto, soprattutto quando proposta da un soggetto che non offre garanzie concrete di solidità e responsabilità nel lungo periodo.

Confidiamo pertanto che il Comune di Fano voglia continuare a rappresentare con coerenza e determinazione le istanze della propria comunità”.

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