LUCREZIA – Raccontami che cosa è per te la pace? E’ stato il tema proposto da una docente della scuola primaria di Lucrezia ai suoi alunni.
Un compito arduo in questi tempi complicati in cui gli istinti nazionalisti sembravo prevalere, in cui i conflitti si moltiplicano. Nella nostra cara Europa, dopo 80 anni dall’ultimo conflitto mondiale, si torna a parlare di investimenti massicci negli armamenti per le minacce che arrivano dalla Russia.
Giulia, tornata a casa, ha chiesto aiuto al nonno Marco che ha condiviso con lei questo pensiero.
“La pace, cara Giulia, deve essere intrisa di amore e carità.
L’amore, scriveva Pirandello, si addormentò in un angolo del cuore per un tempo che non esisteva. Intanto il tempo passa e muore ma l’amore rimane!
La carità, mia cara Giulia, veniva definita da San Paolo come “paziente, la carità è benigna, la carità non è invidiosa, la carità tutto perdona! Se non ho la carità, continua San Paolo, sono solo un bronzo che suona!”.
La pace, mia piccola Giulia, non è solo assenza di guerre ma è un concetto che esalta l’amore, la carità, il perdono e la condivisione. Solo coì avremo la pace dei cuori e quindi la pace nel mondo che predicava anche Gesù!”
Oggi, più che mai, siamo chiamati a fare la nostra parte per la Pace che non può essere marchiata come sogno irrealizzabile in cui credono solo pochi idealisti ma rappresenta la condizione imprescindibile per la convivenza, lo sviluppo e il benessere di tutti.