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Geni-attori, una compagnia teatrale extra-ordinaria

La mitica commedia dei Geni-attori della Gaudiano di Pesaro

PESARO – “Devi assolutamente venirci a vedere!”. L’invito era ad assistere ad una commedia teatrale di fine anno scolastico. Titolo dello spettacolo: “La storia della storia del mondo”. Luogo: un piccolo teatro di Pesaro, il Teatro Accademia. Fuori un pubblico giovanissimo e nessun adulto. Strano, se già non fosse stata anticipata la particolarità di quell’evento. In realtà, quei ragazzi erano lì per assistere ad uno spettacolo davvero speciale: il lavoro di fine anno dei loro genitori, i geni-attori, appunto.

Il programma dellla serata: il vaso di Pandora, Re Mida e, dopo l’intervallo, un libero adattamento del Misantropo di Menandro. Mitologia a tutto spiano. A raccontarci, a fine spettacolo, la genesi di questo progetto è stata Cinzia Rosati, insegnante alla primaria “Giansanti”, scuola dell’Istituto Comprensivo “Gaudiano” di Pesaro.

“Siamo partiti lo scorso anno con questa esperienza – ci dice – sono proprio i genitori a mettersi in gioco”. Il progetto quest’anno è stato finanziato attraverso un PON, fondi europei messi a disposizione dal Ministero per “aprire” la scuola e renderla sempre più un centro culturale per le famiglie. Da gennaio, ogni lunedì, i geni-attori hanno lavorato alla realizzazione di questo spettacolo per i loro figli.

geniattori teatro scuola 01Dopo una fase propedeutica di introduzione al teatro, si è arrivati alla elaborazione di due spettacoli: uno per i bambini della primaria con una fiaba scritta dal Maestro Michele, andata in scena il 30 maggio, e lo spettacolo per i ragazzi delle classi prime “medie” incentrato sulla mitologia, oggetto di studio durante l’anno scolastico.

“Abbiamo curato tutto – racconta Cinzia Rosati – dai costumi alle scene, addirittura pezzi di scenografia sono stati realizzati da questi studenti quando erano miei alunni alla primaria!”
Si spengono le luci, si apre il sipario. Ed ecco i geni-attori esibirsi davanti ai loro figli. Due ore di spettacolo, con il classico intervallo, che tengono i ragazzi incollati: perché vedere il proprio genitore nei panni di Re Mida, Zeus o Cupido su un palcoscenico non è una cosa che capita tutti i giorni!

“I geni-attori hanno spulciato nella mitologia – è stato il messaggio a inizio spettacolo – armatevi di grande benevolenza perché fanno questo per amor vostro”. E’ forse il messaggio più alto che una serata come questa testimonia.

Un rovesciamento delle parti in cui sono solitamente i genitori assistere alla classica “recita di fine anno” dei propri figli ma soprattutto il risultato di un percorso di conoscenza tra le famiglie durato mesi che rafforza quel patto educativo tra scuola e famiglia, oggi minato a più livelli. “La scuola crede nel coinvolgimento attivo dei genitori – ha commentato la dirigente scolastica Angela De Marchi – che sono soggetto fondamentale nel percorso educativo dei ragazzi”.

Ci sono insomma tutte le premesse perché questo progetto continui e cresca. “Dovremo sicuramente trovare spazi più grandi il prossimo anno perché abbiamo avuto tante richieste per poter assistere allo spettacolo!”. E in effetti, vista la qualità del lavoro svolto, sarebbe interessante aprire ulteriormente la scuola condividendo la “fatica” teatrale di insegnanti e gentori con la città.

Ed eccoli tutti sul palco al termine della rappresentazione a prendersi i meritati applausi dei loro figli,e anche i nostri!

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