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Elezioni consigli di quartiere, Fano Cresce: “Esito annunciato”

Per Amatori della Lista "Fano Cresce" è stato un tentativo della maggioranza di assicurarsi il totale controllo del territorio e di calpestare la dignità della minoranza

Stefano Amatori, lista civica “Fano Cresce”

FANO – Stefano Amatori della lista “Fano Cresce” interviene sulla elezione dei presidenti e vicepresidenti dei consigli di quartiere.

“Prendiamo tristemente atto di come alla maggioranza non sia bastato imporre regole discutibili per la nomina dei consiglieri di quartiere che, lo ricordiamo, sono stati scelti sulla base del caso (5 su 20, il 25%) e per cooptazione politica (il restante 75%, votato dalle forze politiche che siedono in Consiglio).

Prendiamo atto di come non sia bastato nemmeno lasciare poche briciole alla minoranza, a cui è stata concessa la facoltà di eleggere solo 5 consiglieri sui 15 nominati dal Consiglio, stravolgendo peraltro i rapporti emersi dalle urne durante le ultime elezioni e blindando, di fatto, il controllo di tutti e 10 i consigli di quartiere.

C’è da dire – continua Amatori – che le avvisaglie erano state oltremodo chiare, con un calendario delle convocazioni per l’elezione di presidente e vicepresidente fissate negli stessi giorni e nello stesso luogo (15 e 16 aprile, Sala della Concordia) e ad intervalli di mezz’ora che lasciava nitidamente trasparire l’idea di una tavola già apparecchiata, fatta di nomine già cucinate e pronte per essere servite e digerite in tutta fretta.

Ma ciò che si è consumato sotto gli occhi esterrefatti di coloro che hanno assistito alle votazioni
va persino oltre la più nefasta delle previsioni. Su 20 cariche disponibili, tra presidenti e vice dei
10 quartieri, il risultato è quello di un clamoroso cappotto, con 19 cariche elette su proposta e
col contributo dei consiglieri di maggioranza contro una sola eletta su proposta dei consiglieri
di minoranza.

Una nomina, quest’ultima, di assoluta qualità (Andrea Belacchi per il quartiere 1), raggiunta attraverso un inatteso consenso unanime da parte di tutti i consiglieri di quel quartiere, in “anomala” controtendenza rispetto alla totalità delle restanti votazioni.

Insomma, coloro che avevano sperato nell’applicazione di un livello minimo di bon ton politico da parte della maggioranza, che avrebbe suggerito di lasciare libere almeno le cariche di vice, è rimasto clamorosamente deluso.

Ciò che è avvenuto – conclude Amatori – non rappresenta però solo un vuoto democratico e di rappresentanza ma, a nostro avviso, suggerisce il raggiungimento di un livello superiore. Ciò che è stato messo in atto indica una chiara volontà da parte della maggioranza non solo di assicurarsi il totale controllo del territorio, ma anche di calpestare la dignità della minoranza consiliare, dimenticando che il consenso ricevuto dalle cittadine e dai cittadini alle ultime elezioni è di un pelo oltre quel 50% che ne ha assicurato la vittoria e che questo atteggiamento, che ha tutte le prerogative tipiche dell’atto di bullismo, non fa altro che oSendere l’intelligenza e tradire la volontà di migliaia di fanesi”.

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