Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

BCC FANO POS

Contro la violenza sulle donne a Fano si presenta un piano

violenza donne piano fanoFANO – Contro la violenza sulle donne, sabato 24 marzo 2018 ore 17.30, nella sala Argonauta (Via Malatesta si presenta il Piano nazionale femminista contro la violenza sulle donne e tutte le forme di violenza di genere.

Se ne discute con l’associazione “Non una di meno” di Bologna e Gabriela Guerra, Coordinatrice del Centro Antiviolenza “Parla con noi” di Pesaro.

Il “Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere” nasce dal percorso nazionale della rete Non una di meno ed è frutto di un’elaborazione collettiva, attraverso decine di assemblee territoriali e nazionali e di mobilitazioni.

Il piano rappresenta uno strumento di analisi e politico che considera la violenza maschile sulle donne e di genere come fenomeno strutturale e sistemico e che nasce a partire dalla messa in rete delle esperienze dei centri antiviolenza e del movimento femminista.

Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, Non Una di Meno promuove azioni che si differenziano sostanzialmente da quelle elaborate finora dal Governo. L’importanza dell’autonomia delle scelte e dell’autodeterminazione delle donne avviene soltanto se si investe in politiche che affrontino radicalmente:
– le discriminazioni di genere, il sessismo, lo sfruttamento e la precarietà che pervadono il mondo del lavoro, dell’educazione, dei media e della cultura;
– i tagli alle risorse economiche a sostegno del lavoro fondamentale dei centri antiviolenza;
– la colpevolizzazione delle vittime di feminicidio e la giustificazione della cultura dello stupro;
– l’obiezione di coscienza elevatissima che di fatto rende quasi impossibile accedere all’aborto e alla contraccezione di emergenza in numerose regioni italiane;
– il razzismo istituzionale e le politiche sul “decoro” come la legge Minniti – Orlando che aggrediscono i migranti e le prostitute, strumentalizzando a fini razzisti i corpi delle donne e delle persone gay, lesbiche e trans;
– le politiche di chiusura dei confini, come gli accordi bilaterali con Libia e Turchia, che espongono le donne migranti a quotidiane violenze nei campi profughi.

ll Piano di Non Una di Meno rivendica quindi salario e reddito, libertà di movimento attraverso i confini, il potere di decidere della propria vita negli ospedali, nei tribunali, dentro e fuori i luoghi di lavoro, il diritto di scegliere il proprio destino fuori da ruoli imposti.

Il contributo di Gabriela Guerra permetterá di approfondire e contestualizzare la situazione territoriale relativa alla violenza di genere,tramite una descrizione dei servizi offerti e l’analisi dei dati locali del centro antiviolenza “Parla con noi”.

altri articoli