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“Che dolore abbassare quella saracinesca!”

Le storie di questi giorni del Coronavirus sono tante, anche quelle dei commercianti costretti a chiudere le loro attività

colore negozio abbigliamento saracinescaLUCREZIA – Quello che stiamo vivendo è un periodo complicato per i tanti commercianti costretti a chiudere le loro attività perché al primo posto viene la salute, anche se le preoccupazioni e le incertezze per il futuro di chi ha una attività sono tante.

Ci sono attività di famiglia che si sono tramandate di generazione in generazione e la chiusura viene vissuta come un grande distacco. Queste sono le toccanti parole di Roberta che gestisce una storica attività di abbigliamento a Lucrezia.

“Ieri sono andata nel mio negozio per chiudere le tendine delle vetrine. A luci spente, entrava solo il calore della luce del sole, che con i suoi raggi cercava di scaldare l’ambiente e forse anche me.

Mi sono girata intorno, ho guardato che tutto fosse a posto, ho accarezzato alcuni degli ultimi articoli arrivati, ho spiegato due tutine bimbo che con la loro dimensione mi hanno trasmesso un po’ di tenerezza.

Nel frattempo le guardavo per decidere come fare le prossime vetrine. Ho guardato gli articoli primavera colorati, allegri, anche quelli dell’abbigliamento da adulti sono colorati.

Sono salita al piano superiore, ho accarezzato con gli occhi gli articoli di biancheria sistemati a pacchetti di colore: avana, grigio, azzurro, rosa, rosso, arancio, verde.

Potrei anche continuare ad elencare i colori della tavolozza del pittore, perché in negozio ci sono tutti. Poi sono scesa e, con un groppone alla gola, ho chiuso la porta della mia attività in cui lavoro da 38 anni e sono scappata via.

Quando il “mestiere” ce l’ hai cucito addosso è difficile smettere di esercitarlo. Ma combattere il corona virus con tutti i mezzi necessari è giusto! Questo virus ci cambierà e ci avvicinerà pur facendoci stare lontani!”

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