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Cartoceto al voto, 10 domande + 1 ai tre candidati

Il 24 e 25 maggio i cittadini del Comune di Cartoceto sceglieranno il nuovo sindaco. Una comunità che cerca risposte. L'ìniziativa del Giornale del Metauro

Andreoni, Manna, BerlutiCARTOCETO – Cartoceto va al voto in anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato per le dimensioni del sindaco uscente Rossi eletto in consiglio regionale.

Il 24 e 25 maggio 2026 i cittadini di questo comune della provincia di Pesaro-Urbino, quasi ottomila abitanti distribuiti principalmente tra il borgo collinare medievale e la popolosa frazione di Lucrezia, eleggeranno il nuovo sindaco e rinnoveranno il Consiglio Comunale.

Tre i candidati in campo, ciascuno a capo di una lista civica: Matteo Andreoni, con la lista “Diamo Valore”, già vicesindaco e assessore nelle ultime amministrazioni, che punta sulla continuità del lavoro svolto e sulla valorizzazione delle opere avviate; Simone Berluti, con “Cartoceto Punto a Capo” che promette discontinuità netta con la gestione uscente; e Ginetto Manna, che completa il quadro con la sua candidatura civica.

Non è un’elezione qualunque, e non sarebbe onesto raccontarla come tale. Nelle ultime elezioni amministrative era presente una unica lista per questo non è stato possibile eleggere consiglieri che rappresentassero la minoranza. Una situazione che sembra avere scosso la comunità nei confronti di un impegno civico portando, in questa tornata elettorale, alla formazione di tre distinte liste.

Cartoceto è un Comune che porta con sé contraddizioni profonde. Da un lato c’è Lucrezia, la frazione lungo la Via Flaminia che concentra la maggior parte della popolazione e delle attività produttive, e che negli ultimi anni ha visto crescere accanto al suo dinamismo economico anche segnali di disagio sociale: episodi di vandalismo da parte di giovanissimi e una domanda di servizi culturali e aggregativi che chiede maggiori risposte.

La sede distaccata della biblioteca comunale, aperta a Lucrezia negli anni ottanta proprio per rispondere alla crescita della frazione, è chiusa da tanti anni, con i libri trasferiti nel capoluogo. Al suo posto non è sorto nulla di equivalente in termini di presidio culturale quotidiano. La cultura, lo sappiamo, non è un lusso ma un fattore di coesione sociale, tanto più necessario dove il disagio giovanile bussa alla porta.

Dall’altro lato c’è il capoluogo, Cartoceto, il borgo arroccato sulla collina con le sue mura, il Palazzo del Popolo, i vicoli stretti e l’identità antichissima. Cartoceto dovrebbe essere percepito come il “centro storico” dai cittadini di tutto il territorio comunale. Percezione che ha sempre fatto fatica a radicarsi tra i lucreziani. Un borgo bellissimo e sempre troppo vuoto, che negli anni ha perso esercizi commerciali e servizi, riducendosi a un centro svuotato di vita quotidiana. La recente riapertura della farmacia ha segnato un passo avanti, ma non sufficiente ad invertire una tendenza che i cittadini percepiscono con chiarezza.

A rendere più complessa la scena contribuiscono le battaglie ambientali che in questi anni hanno mobilitato pezzi significativi della comunità.

Due comitati cittadini – “Salute e Buon governo”, nato per opporsi alla realizzazione di un impianto produttivo insalubre nell’area ex Sicap (quartiere San Marco), e il comitato “Via Cerquelle”, sorto in opposizione al progetto di un grande insediamento industriale classificato come attività insalubre nel territorio di Colli al Metauro ma confinante con Lucrezia, a poca distanza dalla scuola dell’infanzia comunale – hanno tenuto viva l’attenzione sul diritto alla salute e sulla gestione del territorio. Non si tratta di campanilismo: si tratta di domande legittime sulla qualità dell’aria, sulla salute, sul valore degli immobili. Domande che i cittadini hanno rivolto all’amministrazione comunale attraverso assemblee pubbliche, raccolte firme che meritano risposte politiche all’altezza.

In questo contesto, la redazione de Il Giornale del Metauro ha inviato ai tre candidati un questionario identico con dieci domande più una, costruito a partire da una ricognizione dei bisogni del territorio.

Le domande toccano la sicurezza e il disagio giovanile, la cultura, i comitati dei cittadini, la viabilità, la situazione di Cartoceto capoluogo, l’efficienza degli uffici comunali, la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Non si tratta di domande generiche o di rito: ogni quesito nasce da fatti concreti, da esigenze reali, da bisogni che i cittadini di Cartoceto e Lucrezia sentono fortemente e per cui chiedono risposte ai loro futuri amministratori.

Le risposte dei tre candidati saranno pubblicate integralmente e senza interventi redazionali sul contenuto, nel rispetto di indicazioni redazionali valide per tutti i candidati (lunghezza massima delle risposte, pertinenza delle risposte rispetto alla domanda, ecc.). Al lettore-elettore, come sempre, l’ultima parola.

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