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A Pergola la riscoperta della pala d’altare di Lavinia Fontana

L'Annunciazione dimenticata. L'opera è documentata in un manoscritto stilato tra il 1594 e il 1597 dal frate francescano Orazio Civalli

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Lavinia Fontana, fonte Wikipedia

PERGOLA – Il 30 maggio prossimo alle ore 16,30, nella Sala Consiliare del Comune di Pergola la professoressa Maria Teresa Cantaro, storica dell’arte indipendente e studiosa di Lavinia Fontana, e la professoressa Raffella Morselli, docente di Storia dell’Arte nell’Università “La Sapienza” di Roma, terranno una conferenza per presentare al pubblico questo importante dipinto – quasi sconosciuto alla critica – della famosa pittrice bolognese Lavinia Fontana (Bologna 1552 – Roma 1614), conservato sull’altare del transetto destro nella chiesa di San Francesco nella cittadina e appartenuta ai frati minori conventuali.

LA PALA D’ALTARE

Si tratta di una pala d’altare di grandi dimensioni (cm. 420 x 250) “dimenticata” dalla storiografia relativa alla pittrice, sia nelle fonti antiche che negli studi più recenti, inspiegabilmente sfuggita a tutte le elencazioni delle sue opere.

Eppure, l’opera è documentata in un manoscritto stilato tra il 1594 e il 1597 dal frate francescano Orazio Civalli che la nomina esplicitamente dentro la chiesa e ne riporta il nome dell’autrice. Tale documento si conserva nell’Archivio Storico della Curia Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Ancona, dal 2018 ospitato nella sede di Osimo presso il complesso della basilica di San Giuseppe da Copertino.

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La pala con l’”Annunciazione”, di sicura autografia, costituisce un inedito e prezioso arricchimento storico e artistico della produzione di opere pubbliche della pittrice bolognese, nel periodo della sua piena maturità, quando era apprezzata e richiesta dai più prestigiosi committenti a livello nazionale e internazionale, conosciuta nelle corti europee anche come raffinata ritrattista.

Il dipinto, destinato fin dall’origine al territorio marchigiano, testimonia palesemente la capacità dell’artista di allacciare rapporti professionali al di fuori della sua città, al pari dei suoi colleghi uomini, e dimostra il suo originale linguaggio nel trattare il tema sacro secondo i dettami della Controriforma Cattolica ma con una visione personale di intima e familiare interpretazione, tramite un racconto sintetico e di chiara lettura.

La rivalutazione di quest’opera merita una grande diffusione: seguiranno gli studi necessari per risalire alla committenza sicuramente di prestigio, forse all’interno della corte del duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere (1549-1631), già in contatto con artisti ed eruditi bolognesi, come la stessa Lavinia Fontana, lo scienziato Ulisse Aldrovandi (1522-1605), il filosofo e medico Gerolamo Mercuriale (1530-1606).

Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare a una visita presso la chiesa di San Francesco per ammirare direttamente la pala d’altare.

L’evento è promosso dal gruppo I VIAGGIATORI di Pro Loco Pergola APS, con il patrocinio della Città di Pergola e della Comunità cristiana di Pergola e della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e con il contributo e la collaborazione di Rebel House e Joy S.p.A.

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