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A Casa Raffaello le incisioni e gli acquarelli di Battistoni

Fino al 30 agosto nella Casa natale di Raffaello le opere più significative relative all'ultima stagione dell'artista

mostra battistoni casa raffaello urbinoURBINO – Inaugurata nella Casa natale di Raffaello – Bottega Giovanni Santi la retrospettiva di Arnaldo Battistoni dal titolo “Intimi svolgimenti” che presenta le opere più significative del percorso incisorio e acquerelli inediti relativi alla ultimissima stagione dell’artista.

Allievo e successivamente insegnante della Scuola del Libro, dal 1963 docente alla cattedra di Tecniche dell’incisione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel 1973 fu poi chiamato a dirigere l’Accademia di Belle Arti di Urbino (ruolo che ricoprirà fino al 1983).

La sua vicenda artistica è contrassegnata da significativi riconoscimenti: premiato più volte dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha partecipato ad iniziative promosse dalla Calcografia Nazionale e dall’Associazione Incisori Veneti.

È stato presente a tutte le Biennali dell’Incisione Italiana Contemporanea a Venezia e per ben due volte è stato invitato alla Biennale Internazionale dell’Arte di Venezia. Ha tenuto significative personali in Italia e all’estero, mentre numerose sono state le partecipazioni a mostre collettive di respiro internazionale.

Dalla sua collaborazione con l’editore Neri Pozza è scaturito il prezioso manuale Tecniche dell’Incisione, riproposto successivamente dalla casa editrice Quattroventi di Urbino.

Battistoni è l’esempio raro di un’arte duramente guadagnata; ogni qualvolta mette a fuoco un motivo, non tralascia mai vi si sviluppi una ricerca, sempre protesa a dare concretezza ad un compito in cui vocazione, dedizione, urgenza espressiva e destino convivono.

La retrospettiva, promossa dall’Accademia Raffaello, si inquadra all’interno di un progetto, pensato dal Presidente Luigi Bravi e dal Direttore artistico Innocenzo Aliventi, che ha la finalità di riavvalorare la storia artistica del territorio urbinate, riannodando fili preziosi, vicende incisorie che meritavano di essere ulteriormente approfondite, con uno sguardo rivolto al passato e nel contempo aperto al futuro.

L’evento, a cura di Bruno Ceci, è accompagnato da un pregevole e puntuale catalogo, la cui ideazione grafica è frutto della collaborazione con Siro Cangiotti; il volume raccoglie al suo interno una testimonianza di Innocenzo Aliventi e i contributi critici dello stesso curatore, di Paolo Volponi, di Carlo Bo e di Valerio Volpini.

L’esposizione è aperta fino al 30 agosto 2026, osservando gli orari di apertura della Casa natale di Raffaello (giorni feriali: 9.00-12.30 e 15.00-18.30; giorni festivi: 10.00-12.30 e 15.00-17.30).

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