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Variante urbanistica di Via Cerquelle, il Comune ribadisce la contrarietà

Il sindaco Andreoni ha confermato la contrarietà alla variante durante l'assemblea pubblica promossa dal comitato dei cittadini. Si pensa ad un ricorso al TAR

Il sindaco Matteo Andreoni durante l'incontro
Il sindaco Matteo Andreoni durante l’incontro

CARTOCETO – Il Comune di Cartoceto conferma la propria contrarietà alla variante urbanistica con cui Colli al Metauro intende trasformare circa sei ettari, oggi a destinazione residenziale e terziaria, in un’area industriale nei pressi di via Cerquelle, a ridosso dell’abitato di Lucrezia.

La posizione è stata ribadita dal sindaco Matteo Andreoni all’assemblea pubblica del 15 ottobre, promossa dal Comitato cittadino Via Cerquelle Ambiente e Salute alla Sala Cecchini di Lucrezia. Presenti anche il vicesindaco Michele Mariotti, l’assessore Matteo Rondina e il presidente del Consiglio comunale Luigi D’Ambrosio.

«La nostra contrarietà è sostenuta da atti precisi: le osservazioni tecniche del 19 settembre 2025, la richiesta di assoggettabilità a VAS del 15 dicembre 2025, l’atto di indirizzo della Giunta del 13 febbraio 2026 e il parere contrario espresso nella prima seduta della prima Conferenza di copianificazione e valutazione interistituzionale (CeVI), del 23 giugno scorso».

Andreoni ha contestato la determinazione n. 1319 del 30 settembre 2026, con cui la Provincia di Pesaro e Urbino ha escluso la variante dalla procedura completa di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). A tal proposito Il Comune ha già avviato interlocuzioni con legali per valutare un ricorso al TAR.

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Nel mirino, in particolare, il passaggio del provvedimento provinciale che interpreta il riferimento del Comune a possibili misure di mitigazione come un segnale di attenuazione della sua contrarietà.

«È una deduzione che respingiamo con forza. Richiamare eventuali mitigazioni non significa cambiare posizione. Le valutazioni amministrative devono fondarsi su elementi oggettivi, non su interpretazioni delle intenzioni di un Ente. E chi valuta deve conoscere concretamente i territori e gli effetti che certe scelte possono avere sul loro assetto e sulla vita dei residenti».

Il Sindaco ha chiarito che l’assenza degli uffici comunali all’ultima seduta della CeVI, la cui convocazione è avvenuta da parte del Comune di Colli al Metauro con tardività, non ha inciso sull’esito dell’esclusione dalla VAS, tenuto conto che in quella sede il Comune di Cartoceto non ha diritto di voto.

Ha inoltre precisato che il mancato riscontro alle richieste di approfondimento sulla presenza di fabbricati rurali di pregio e di industrie a rischio di incidente rilevante (RIR) è stato frutto di una scelta strategica e consapevole, per non indebolire la posizione sostenuta dal Comune.

«Faremo tutto quanto rientra nelle nostre competenze per tutelare i residenti e contrastare questo intervento». La nostra non è una posizione pregiudizievole e non siamo contrari allo sviluppo economico e produttivo, ma un insediamento di queste dimensioni va collocato in un contesto adeguato. Siamo pronti a collaborare anche con il sindaco di Colli al Metauro per trovare una soluzione alternativa, più coerente con il territorio».

fonte: Ufficio Stampa Comune di Cartoceto

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