Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

La reunion dei nati nel 1995 della Marco Polo di Lucrezia

Quaranta ex compagni di classe si ritrovano a Cuccurano per festeggiare insieme il traguardo dei trent'anni: "Non ho 30 anni, ma 18 con 12 di esperienza!".

festa compleanno 30 anni Lucrezia Cartoceto

CUCCURANO – Chi ha detto che i trent’anni fanno paura? Per i ragazzi della classe 1995 della Scuola Media “Marco Polo” sono stati l’occasione perfetta per ritrovarsi, festeggiare e fare un tuffo nei ricordi. Una serata che sa di nostalgia, risate e quella leggerezza che solo i vecchi amici e conoscenti sanno regalarti.

L’idea è venuta ad Alessandro Omiccioli e Greta Ruti, due ex studenti della “Marco Polo” che hanno deciso di non lasciare che il traguardo dei trent’anni passasse in sordina. “Per contattare tutti i partecipanti nati nel 1995 abbiamo recuperato le foto della cresima o i contatti di alcuni gruppi WhatsApp”, racconta uno degli organizzatori. Un lavoro certosino che ha dato i suoi frutti: ben quaranta persone hanno risposto all’appello, dimostrando che certi legami non si spezzano.

Il luogo scelto per la reunion non poteva essere più azzeccato: il Ristorante “Da Pasarin” di Cuccurano, gestito da Luca Impei, anche lui classe 1995 e festeggiato per il suo trentesimo compleanno insieme agli ex compagni. Una coincidenza che ha reso la serata ancora più speciale.

Una festa che si rispetti deve avere una torta memorabile. A pensarci ha provveduto Massimiliano Nicotra del forno di Isola di Fano, che ha realizzato una creazione degna dell’occasione. Ma il vero simbolo della serata è stata la t-shirt commemorativa, con stampata la frase che è diventata il motto della reunion: “Non ho trent’anni, ma 18 con 12 di esperienza”. Un modo ironico e spiritoso per affrontare questo passaggio generazionale che, per molti millennials, rappresenta un momento di bilanci e nuove consapevolezze.

La serata è stata un susseguirsi di ricordi condivisi, aneddoti delle medie, aggiornamenti sulle vite di ognuno e tanta allegria. Qualcuno è arrivato da più lontano, qualcun altro non vedeva certi volti da anni, ma l’atmosfera è stata subito quella dei vecchi tempi.

In un’epoca dove i social network ci tengono virtualmente connessi, queste iniziative dimostrano che niente può sostituire la magia di un abbraccio vero, di uno sguardo complice e di una serata passata insieme alle persone con cui sei cresciuto.

I trent’anni possono anche far paura, ma quando li festeggi con chi ha condiviso banchi di scuola, prime cotte e figuracce adolescenziali, diventano solo un’occasione in più per dire: “Che fortuna avervi incontrato”.

altri articoli