25 aprile, a Fossombrone esclusa “Bella Ciao” dal repertorio della banda
In nome della sobrietà, l'amministrazione avrebbe chiesto alla banda cittadina di non suonare "Bella Ciao". La nota del gruppo di minoranza Progetto Comune
FOSSOMBRONE – La lista civica di minoranza Progetto Comune interviene sulla celebrazione del 25 aprile svoltasi oggi nella cittadina metaurense.
“L’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal nazifascismo – affermano i rappresentanti della lista civica – verrà ricordato a Fossombrone, purtroppo, per un’assenza che ha fatto molto rumore: “Bella Ciao” è stata esclusa dal repertorio della banda musicale, su indicazione dell’amministrazione comunale, nel nome di una non meglio precisata “sobrietà”.
Una scelta – continua la nota – che ha lasciato sorpresi e amareggiati molti dei presenti alla cerimonia, tenutasi in una piazza Dante gremita di cittadini.
Nonostante la significativa presenza del Partito Democratico all’interno della giunta comunale, è stato deciso di seguire le indicazioni – ritenute da molti pretestuose – di carattere nazionale, che invitavano a celebrazioni “sobrie”.
La commemorazione si è aperta con l’esecuzione de Il Piave mormorava e del Silenzio. Dopo l’intervento del sindaco, che ha ricordato anche la figura del Papa, la cerimonia si è rapidamente conclusa, senza lasciare spazio al simbolo musicale per eccellenza della Resistenza italiana.
Ma la cittadinanza non è rimasta in silenzio. In maniera spontanea, senza alcun accordo preventivo, molti dei presenti hanno intonato insieme “Bella Ciao”, partendo dall’incipit “Questa mattina mi son svegliato…”. Un gesto collettivo che ha restituito dignità al momento e ribadito con forza i valori della Liberazione.
Va riconosciuto, inoltre, l’intervento dell’ANPI, sempre puntuale e apprezzato, che ha ricordato con parole intense il sacrificio dei partigiani e ha voluto dedicare una nuova targa commemorativa a Giacomo Matteotti, inaugurata proprio in occasione della ricorrenza.
Questa mattina – conclude la nota – Fossombrone si è svegliata con un’amara sorpresa, ma ha risposto con la voce della memoria e dell’unità. Perché “Bella Ciao” non è soltanto una canzone: è un’eredità storica che appartiene a tutti”.