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PD sull’incendio alle Cesane: “Il sindaco Gambini non ha mosso un dito!”

La nota del Partito Democratico di Urbino sulla situazione delle Cesane dopo l'incendio

cesane incendioURBINO – Secondo il Partito Democratico il sindaco Gambini non si sarebbe attivato per la complicata situazione delle Cesane dopo il grave incendio che ha devastato ettari di vegetazione, a differenza di quanto accaduto a Pesaro per il San Bartolo.

“Torniamo sull’argomento perché il Sindaco Gambini non ha mosso un dito dopo l’incendio alle Cesane, a differenza del sindaco di Pesaro Ricci che si è subito mosso per cercare i fondi per il piano di forestazione e prevenire dissesti idrogeologici.

E’ bello vedere inoltre da parte di un primo cittadino che a rappresentanza della cittadinanza invia un messaggio di compiacimento ai vigili del fuoco per il lavoro svolto al S. Bartolo. Questo dimostra come un sindaco responsabile tesse e ha un dialogo costante con le istituzioni del territorio.

Grazie alla tempestività dell’amministrazione di Pesaro, infatti, la Regione si impegna a mettere un milione e mezzo di euro per gli interventi su Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, ed il ministero dell’Ambiente (presente il ministro Gianluca Galletti in visita sul San Bartolo per rendersi conto di persona della gravità della situazione il giorno seguente l’incendio sul S. Bartolo) si impegna a mettere 4 milioni e mezzo di euro.

Questo significa concertare e lavorare in sinergia tra attori istituzionali e questo significa far lavorare positivamente la politica!

Ad Urbino invece Gambini cosa ha fatto per le Cesane? Perché non chiama o non si reca a Roma per farsi sentire su tematiche così importanti?

Noi vogliamo essere propositivi ma quando ci sono situazioni gravi come queste, dove c’è in gioco la vita delle persone, e la sicurezza del territorio, dove il Sindaco e l’amministrazione dovrebbero collaborare con gli altri enti e le forze dell’ordine siamo molto critici perché ancora una volta questo sindaco ha dato prova di non saper dialogare.

Addirittura si vocifera che vorrebbe chiudere il gruppo di Protezione Civile, previsto dalla legge e dal regolamento comunale.

Alla ripresa chiederemo un consiglio comunale ad hoc sulla situazione post incendi e sulla sicurezza dei cittadini, perché allo stato attuale la nostra città si sta chiudendo in un preoccupante isolamento politico ed amministrativo”.

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