Cipriani critica i 5 Stelle: “La festa del tartufo è diventata una festa di partito”

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Elisa CiprianiFOSSOMBRONE – Dura presa di posizione della consigliera di minoranza Elisa Cipriani sulla partecipazione di Luigi Di Maio, deputato 5 Stelle, all’inaugurazione della Fiera del Tartufo Bianchetto. Qui di seguito il testo integrale.

“A nome del gruppo di minoranza Unione per Fossombrone ringrazio l’Associazione Tartufai per l’impegno profuso per organizzare anche quest’anno la Mostra Mercato del Tartufo Bianchetto: appuntamento annuale di festa e gusto, importante per la nostra città, giunto ormai alla 33° edizione.
Certamente non posso non sottolineare però come l’amministrazione comunale grillina si sia appropriata dell’evento a proprio uso e consumo, trasformando un momento, che appartiene alla comunità e raccoglie ed unisce l’intera città, in una festa di partito. L’inaugurazione della mostra, infatti, è stata fatta dal Sindaco Bonci assieme all’esponente del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che non aveva alcun motivo per presenziare.
Gli esponenti politici, specie quelli a livello nazionale, sono chiamati da sempre a presiedere ed inaugurare feste di partito non sagre o feste di paese perché tali eventi non sono riservati ad una parte politica ma appartengono a tutti i cittadini e nessuno deve sentirsi a disagio nel partecipare. Tali eventi ricevono anche contributi comunali per questo debbono essere a maggior ragione rivolti a tutti. I soldi dei cittadini perciò non possono essere utilizzati per agevolare e favorire alcune idee politiche come è prassi nei regimi dittatoriali.
La Giunta comunale, sapendo che la Mostra Mercato del Tartufo Bianchetto è motivo di partecipazione e di affluenza di molte persone, ha sfruttato l’appuntamento per farne un momento di propaganda del Movimento 5 Stelle facendo partecipare Luigi Di Maio. Per pubblicizzarne la presenza e il loro Movimento hanno anche utilizzato in modo improprio la locandina ufficiale della mostra.
Di Maio non poteva intervenire alla fiera nemmeno come rappresentante dello Stato, ma solo a livello personale, in quanto né lo Stato né alcun Ministero era tra i promotori e finanziatori dell’evento che risultano essere esclusivamente il Comune di Fossombrone e la Regione Marche.
Il Movimento 5 Stelle, che critica e si pone come risanatore morale di una classe dirigente e della politica italiana, poi nei fatti si comporta come mai i partiti hanno fatto. I partiti, infatti, hanno sempre organizzato e finanziato a loro spese feste e manifestazioni proprie senza sfruttare certamente le risorse pubbliche. Ma ciò forse non rientra tra le moralità dei 5 Stelle, dato che non è la prima volta che questo avviene, ricordo ad esempio che poco dopo la loro elezione il Movimento 5 Stelle e la Giunta hanno utilizzato la sala consigliare senza pagare la quota d’uso e lasciando gravare tale costo sui cittadini.
Sfruttare risorse pubbliche dell’intera collettività per sponsorizzare il loro movimento e pubblicizzare i loro esponenti nazionali non è certamente accettabile anzi è disdicevole. Sono orgogliosa per questo di far parte di un Partito e non di un Movimento, quest’ultimo per morale ed onestà non ha nulla a che vedere e certamente nulla da insegnare a me comunista né ad alcun esponente politico di Unione per Fossombrone”.

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